Napoli, 24 aprile 2025 – Nella storica Sagrestia del Vasari in Piazza Monteoliveto si è svolto un incontro cruciale per il futuro del mare italiano: DuWo è stata tra i protagonisti dell’evento “Stop al Polistirolo”, promosso per chiedere una legge nazionale che vieti l’uso del polistirolo nella filiera ittica.
In un clima di confronto costruttivo, istituzioni, università, imprese e associazioni ambientaliste si sono unite per dare forza a un obiettivo condiviso: proteggere gli ecosistemi marini attraverso l’adozione di soluzioni alternative, sostenibili e tecnologicamente avanzate.
Dalla Campania parte un appello concreto per la transizione blu
Al centro dell’incontro, la proposta di eliminare l’impiego del polistirolo nei contenitori per il pescato, un materiale che – come sottolineato da più relatori – rappresenta una delle principali fonti di inquinamento marino. Tra i relatori, Alfonso Raiola, referente commerciale di DuWo, ha illustrato i risultati già raggiunti dal sistema DuWo in Campania, dove molti pescatori hanno abbandonato il polistirolo in favore di cassette riutilizzabili e tracciabili dotate di microchip RFID.
La tecnologia DuWo come leva di cambiamento
Il progetto DuWo è stato indicato come esempio virtuoso di economia circolare applicata alla pesca: le sue cassette, lavabili e interfacciabili con i sistemi digitali della filiera, permettono di ridurre la plastica dispersa in mare e garantiscono maggiore trasparenza e tracciabilità.
Oltre alla funzionalità ambientale, il sistema DuWo è stato presentato anche come opportunità concreta per una transizione sostenibile senza penalizzare i pescatori, grazie alla sua capacità di integrarsi facilmente nei processi esistenti.
Un fronte comune tra scienza, politica e società civile
Hanno partecipato all’incontro personalità come Fiorella Zabatta (Europa Verde), Francesco Marino (WWF Napoli), i docenti Vincenzo Peretti e Luigi Esposito dell’Università Federico II, e numerosi rappresentanti di categorie produttive come Unci Agroalimentare, Agci Campania, Gerli Food e N’Sea Yet. Tutti hanno concordato sulla necessità di un cambiamento normativo urgente.
Come ha affermato il professor Peretti:
“Il polistirolo non si degrada, si frammenta in microplastiche e contamina l’intero ecosistema marino. È il momento di una svolta.”
Una petizione per dare voce ai cittadini
Durante l’incontro è stata rilanciata la petizione nazionale “Stop al Polistirolo”, che punta a raccogliere il sostegno di cittadini, operatori e istituzioni per spingere il Parlamento italiano ad approvare una legge dedicata.
DuWo sostiene e promuove attivamente questa iniziativa, mettendo a disposizione la sua esperienza e la sua tecnologia come pilastro di una transizione ambientale giusta e realizzabile.
Dall’innovazione tecnologica all’impegno civile, DuWo si conferma catalizzatore di cambiamento per un futuro del mare più pulito, più sano e più giusto.
“Non basta dire ‘basta polistirolo’. Serve un’alternativa concreta, industriale e sostenibile. E noi ce l’abbiamo.” — Alfonso Raiola, DuWo
Firma anche tu la Petizione #StopPolistirolo



























